
Il Museo ha sede nell'ex convento delle Pie Suore Oblate; inaugurato nel1908, è stato aperto al pubblico nel 1956, ricostruisce, attraverso una serie di dipinti,
disegni e stampe, le più importanti trasformazioni urbanistiche di Firenze dal
XV al XX secolo. Fra questi, sono da segnalare: la grande riproduzione ottocentesca
della famosa Carta della catena del 1470; la Veduta topografica di Firenze
di Stefano Bonsignori del 1584; le lunette a olio delle Ville Medicee di Giusto
Utens del 1599; le incisioni settecentesche di Giuseppe Zocchi, vari dipinti di
Firenze e dintorni, oltre ai disegni e ai progetti delle sistemazioni urbanistiche
di Firenze dell'architetto Giuseppe Poggi.
Il Museo possiede anche un archivio topografico con vario materiale cartografico.
Le collezioni del Museo consentono di leggere le trasformazioni che Firenze
ha avuto in diverse epoche storiche.
La Florentia romana; la città medievale ridefinita da Arnolfo di Cambio; la
Firenze medicea plasmata nella seconda metà del XVI secolo: sono tre momenti
dello sviluppo urbano di Firenze i cui segni, presenti ancor oggi, possono essere
letti sulle piante della città e nella città stessa.