La bellezza femminile a
Firenze fra ‘400 e ‘500:
dalla bella Simonetta
alla duchessa Eleonora

Attraverso la ricostruzione di abiti,
acconciature, gioielli, ornamenti sono
poste a confronto due figure femminili
rappresentative del Tardo
Quattrocento e del Cinquecento maturo
a Fiorenza. Si tratta di Simonetta
Vespucci e di Eleonora di Toledo,
ritratte, l’una da Sandro Botticelli e
Piero di Cosimo, l’altra da Agnolo
Bronzino, Giorgio Vasari e Alessandro
Allori.
Il personaggio di Simonetta assume
nell’ambito della corte medicea un
valore particolare dovuto non solo al
suo legame con Giuliano de’ Medici –
e alla predilezione manifestatale da
Lorenzo il Magnifico – ma soprattutto
per essere diventata un’icona.
Giovane, bella e sventurata, a causa
della morte precocissima, Simonetta è
Cleopatra e Venere, è la ninfa della
voluptas e il miraggio della virtus.
E’
comunque un personaggio costruito
al quale offre le sembianze, già un
modello da manuale, un elemento di
comunicazione di estrema modernità.
La sua figura viene posta a confronto
con un’altra donna celebrata e
potente, Eleonora di Toledo, attorno
alla quale ruota la corte medicea della
metà del ‘500.
L’abbigliamento esibitorio
e scenografico della
Granduchessa è l’espressione palese
della classe dominante che governa
non solo con la forza, ma anche con
le leggi e il denaro.
La bella spagnola
unisce però all’etichetta inflessibile,
retaggio delle sue origini, il gusto e
l’eleganza italiana e fiorentina, in
particolare.
Anche Eleonora è un
modello, non tanto per divulgare le
idee di un circolo di intellettuali,
quanto per rendere tangibile il potere
ormai acquisito dalla casata del
marito. Il suo ruolo si gioca nella
famiglia e nella corte, sempre legittimato
e sancito.
L’attività di laboratorio si conclude
con la consultazione di un DVD iconografico.
obiettivi
- approfondire il tema della
condizione della donna nel XV
e nel XVI secolo, evidenziata
nell’analisi del linguaggio
della moda e dei canoni estetici
- invitare a una riflessione sui
codici di bellezza femminile,
a partire dai modelli quattro
e cinquecenteschi fino ai giorni
nostri