Alle radici del Rinascimento: il mondo antico nella decorazione di Palazzo Vecchio


ImgNel corso del Quattrocento, con un’accelerazione sul finire di quel secolo e all’inizio di quello successivo, dal suolo della Città eterna riaffiorano le vestigia del passato dell’ età imperiale romana: su tutti, i ritrovamenti più eclatanti si riferiscono alla Domus Aurea, la reggia dell’imperatore Nerone, e al gruppo marmoreo del Laocoonte. È difficile oggi comprendere l’emozione, l’entusiasmo, ma anche lo sconcerto che gli artisti dell’età dell’Umanesimo e del Rinascimento – fra i quali numerosissimi erano i fiorentini – provarono di fronte a opere di una tale perizia tecnica ed espressiva che esprimevano una maestria e una bellezza tanto perfette da sembrare modelli irraggiungibili.

Da quel momento tutta l’arte italiana, e fiorentina in particolare, sarà fortemente condizionata dall’imitatio dell’antico, nella statuaria, nell’architettura, nella pittura. Si apre così un dialogo ininterrotto fra due città - la Roma degli antichi e la Firenze dei moderni - che permea la produzione artistica rinascimentale a ogni livello e dà luogo a una quantità di motivi e di stilemi decorativi desunti dall’antico e modernamente reinterpretati.
All’interno di Palazzo Vecchio l’antico, o classico che dir si voglia, permea tutta la decorazione, con i soggetti più vari. Partendo da una ricognizione multimediale sulle incursioni e sulle presenze di forme e modelli antichi in alcune delle opere d’arte rinascimentali più note, si potrà poi guardare il Palazzo alla ricerca delle persistenze dell’antico sui soffitti, sui dipinti o nelle statue: una sorta di “caccia all’antico” che consente - tramite esempi concreti - di comprendere quanto il classico sia stato un costante modello di riferimento per l’arte del Cinquecento, ponendosi davvero alle radici della modernità.

obiettivi


  • suggerire l’importanza dei modelli dell’antichità nella definizione dei caratteri delle arti rinascimentali
  • evidenziare la continuità di rapporti e influenze fra l’antico e il moderno
  • stimolare le capacità di osservazione e di comprensione dell’opera d’arte

 

partecipazione al laboratorio interattivo, con approfondimenti multimediali

durata

 un’ora e trenta minuti

sede

 Palazzo Vecchio – Quartieri monumentali e Sala multimediale della Salotta

orari

 mattina dalle 9,30 alle 11,00 e dalle 11,00 alle 12,30
pomeriggio dalle 14,00 alle 15,30

periodo

 da novembre 2007 a giugno 2008