Palazzo Vecchio Quartieri Monumentali

Simbolo e sede del potere civile di Firenze da oltre sette secoli, Palazzo Vecchio
cela dietro le severe mura medievali del Palazzo dei Priori la sfarzosa reggia
manierista che Cosimo I de’ Medici fece realizzare, nella seconda metà del XVI
secolo, a Giorgio Vasari.
Come lo vediamo oggi, Palazzo Vecchio è il risultato di una lunga serie di
interventi costruttivi, di ampliamenti, di trasformazioni che si sono verificati,
soprattutto, durante i primi tre secoli della sua storia, dal finire del Duecento
alla fine del Cinquecento. Il Palazzo, sorto per ospitare il supremo corpo di
governo della città – i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia – diviene,
a partire dal 1540, sede della famiglia e della Reggia del Duca Cosimo I
de’ Medici.
Per adeguarlo a questa nuova funzione, l’intero corpo dell’edificio è
interessato da una complessiva attività di riordino e decorazione degli interni.
In gran parte realizzati da Giorgio Vasari e dai suoi collaboratori, a partire dal
1555 - quando l’artista entra al servizio del duca Cosimo I - i lavori si concluderanno
solo alla fine del Cinquecento. Ma già nel 1574, alla morte di Cosimo I,
la reggia era stata trasferita a Pitti. Da quel momento, il Palazzo sarà conosciuto
come Palazzo Vecchio. Palazzo Vecchio è un luogo in cui molti artisti prestigiosi,
quali Donatello, Ghirlandaio, Michelangelo, Bronzino, Salviati, Vasari,
Verrocchio hanno profuso il meglio del loro talento, sino a farne un prezioso
scrigno della grande arte italiana, ma è anche un unicum ricco e complesso
alla costruzione del quale concorrono in uguale misura architetture, arti minori,
sculture, dipinti.
Dal 2000 all’interno di Palazzo Vecchio sono stati realizzati specifici spazi laboratoriali
e due Teatri del Museo per ospitare le attività didattiche ed educative.