La favola
della tartaruga
con la vela

Nella ricca decorazione di Palazzo
Vecchio, oltre agli stemmi, nei dipinti,
sui soffitti e nei pavimenti compaiono
le imprese di Cosimo I de’ Medici
e di altri membri della famiglia. In
particolare, il duca Cosimo aveva, fra
le sue imprese, una particolare predilezione
per quella della tartaruga con
la vela, che è rappresentata innumerevoli
volte nei dipinti, nei pavimenti,
nei soffitti del Palazzo.
Perché una
tartaruga che ha sul carapace una
vela gonfiata dal vento e un motto
latino che la accompagna, festina
lente?
È proprio una tartaruga che racconta
questa nuova storia del Palazzo, che
tuttavia comincia nel paesaggio del
Mugello, fra le ville medicee del
Trebbio e di Cafaggiolo, quando una
piccola tartaruga viene salvata da
morte certa sulla strada. Per ringraziare
ci ha regalato un racconto antico: “Ti sono davvero grata e per
mostrartelo ti voglio raccontare la
favola preferita della mia bisnonna,
la Storia della Tartaruga con la vela,
l’amica del Duca Cosimo I de’ Medici
che è stato signore di Firenze tanto
tanto tempo fa, quando su questa
strada correvano veloci non le macchine,
ma i cavalli, montati da abili
cavalieri.
Ascoltami con attenzione
perché è una bella storia che parla di
velocità e di lentezza, di tenacia e di
saggezza, di un bambino che diverrà
Duca e di una tartaruga che sarà
dipinta mille volte nel Palazzo più
importante di tutta Firenze: Palazzo
Vecchio”.
Terminata la storia, i bambini si
cimenteranno in una “caccia alla tartaruga”
che si svolge nelle diverse
sale della Reggia di Cosimo.
obiettivi
- coinvolgere attivamente i bambini
attraverso l’utilizzo dei sensi: vista,
udito e olfatto
- far parlare il linguaggio “muto”
delle immagini dipinte evidenziandone
i significati simbolici
- far riflettere i bambini di oggi sui
concetti di velocità e di lentezza